La pubblicità è l'anima del commercio. Questa regola semplice ed elementare la conosciamo di sicuro tutti e tutti sappiamo che la pubblicità per essere vista ha bisogno di un mezzo che la veicoli. Questi mezzi normalmente sono a pagamento ed in alcuni casi richiedono anche un notevole esborso in danaro. Che esso sia radiofonico, televisivo, internettiano, a mezzo stampa od un semplice cartellone stradale poco importa, o meglio, molto importa a seconda dei limiti di spesa che ci siamo imposti, di cosa stiamo pubblicizzando ed il target di consumatori che vogliamo raggiungere ma soprattutto quello che più importa è che la nostra pubblicità sia bene in vista in un luogo di passaggio, molto frequentato, ed abbastanza originale da attrarre l'attenzione della gente.
Più centrale e frequentato sarà il viale, o più visto e seguito il programma televisivo o radiofonico o visitato il sito web che la ospita, tanto più la nostra pubblicità potrà farci avere un ritorno economico adeguato alla spesa sostenuta per realizzarla.
Detto questo va da se che per vendere la propria mercanzia bisogna metterla in mostra, ed è qui che subentra l'aggregatore OkNotizie, una vetrina nata per mettere insieme NOTIZIE ed altre RISORSE reperite sul web per renderle rintracciabili in un unico contenitore dove gli utenti/visitatori possono votarle e decretarne così la loro permanenza in HOME e quindi la loro VISIBILITA' ed oggi usato invece per vendere pubblicità o meglio 'spazi pubblicitari '.
Quello che succede su questo nostro beneamato social (social in quanto ti permette di fare dei commenti ed interagire con gli altri utenti) è proprio questo, c'è un abuso di questo mezzo per proporre la vendita, di prodotti per le più svariate necessità, insomma del vero e proprio SPAM pubblicitario a livello di e-commerce che intasa server e home e genera a sua volta altro SPAM, questa volta degli utenti che postano a ripetizione NOTIZIE (o presunte tali) con la speranza che prima o poi un loro post possa rimanere in home all'attenzione degli utenti.
Perchè ho detto 'presunte tali'. L'ho detto perchè molte non sono notizie ma scritti di poche righe (a volte anche tante righe) pubblicati su BLOG diventati contenitori infarciti di pubblicità (annunci AdSense) dove a volte è anche difficile trovare la notiziola scritta.Pubblicità che in questo caso è ammessa perchè non diretta ma realizzata come un qualsiasi messaggio pubblicitario stampato su di un giornale. Per meglio capirci dirò che postare un articolo per pubblicizzare il prodotto 'tal dei tali' non si può, ma, se posto un articoletto di qual si voglia fattura, nessuno vieta che al suo fianco appaia un riquadro pubblicitario col prodotto 'tal dei tali' in bella mostra.
Molte sono state le proposte fatte dagli utilizzatori del sito per porre rimedio a questo stato di cose che irrita un po' tutti, blogghettari con accaunt AdSense che sono contro gli spammatori di e-commerce, e i semplici utenti che sono contro entrambi, anche io a suo tempo proposi qualcosa, ma sino ad ora non si è arrivato a capo di nulla, vuoi perchè alcune proposte sono troppo complicate da realizzare, vuoi perchè altre darebbero troppo potere ai Power User (utenti particolari in possesso già di poteri da moderatori), vuoi perchè in ogni proposta si cerca di tirare l'acqua al proprio mulino, vuoi perchè corrodono le posizioni dominanti acquisite da alcuni o semplicemente perchè alla proprietà del sito va bene così, insomma, fatto sta che si vedono proliferare un mare di NICK di fantasia che a tutte le ore del giorno e della notte postano proposte commerciali raccogliendo pure qualche voto e restando visibili in HOME anche per diverso tempo togliendo spazio a NOTIZIE ed ARGOMENTI di più generale interesse e senza fine di lucro.
Alla fine è una guerra a colpi di SPAM.
venerdì 3 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
Frecce Tricolori : Godiamoci un po' questi ragazzi che il mondo ci invidia.
Più di tante parole a parlar per loro ci sono i fatti, ed in questo caso le foto, che ho raccolto sul web tra quelle che ho reputato più indicative dello spessore di questi giovani avieri che tutti ci invidiano. Godiamoci per una volta almeno, quello che di eccellente abbiamo senza piangerci sempre addosso consci che siamo una Grande Nazione che ha dato molto ed ancor molto darà al resto del mondo. Viva l' Italia e viva le sue Frecce Tricolori.
lunedì 30 maggio 2011
Congratulation !
Congratulazioni per ora, ...tra qualche anno vedremo se tributarvi qualcosa di più o se sarete spazzati via per incapacità.
Ad ogni modo spero, specie per Napoli, che la nuova amministrazione cancelli lo schifo lasciato da Bassolino & Co.
Good Luck!
Ad ogni modo spero, specie per Napoli, che la nuova amministrazione cancelli lo schifo lasciato da Bassolino & Co.
Good Luck!
giovedì 26 maggio 2011
Stanlio e la Moratti, somiglianze speciali.
Non credo ci sia bisogno di nessun commento, la somiglianza tra i due è impressionante....
Sicuri che il compianto Stan Laurel non sia mai passato da Milano spargendo un po' di liquido seminale?
Naturalmente scherzo, ma potrebbero benissimo essere imparentati... chi oserebbe dire di no?
Sicuri che il compianto Stan Laurel non sia mai passato da Milano spargendo un po' di liquido seminale?
Naturalmente scherzo, ma potrebbero benissimo essere imparentati... chi oserebbe dire di no?
sabato 16 aprile 2011
Vittorio Arrigoni detto Vik, l'ennesima vittima dell' Islam.
Non conoscevo Vittorio Arrigoni, ho appreso della sua esistenza paradossalmente con la sua morte, prima rapito e subito dopo giustiziato. Una fine orribile per un ragazzo che amava la vita, cosi come apprendo da chi lo conosceva e lo stimava e dai vari articoli che ne descrivono le gesta, e che dedicava la sua agli altri.
Come uomo Arrigoni aveva sposato la causa palestinese ed era vicino ad Hamas, ai mie occhi gente non particolarmente raccomandabile, per alcuni addirittura solo terroristi, per altri invece i paladini della Palestina ed il baluardo contro l'oppressore Israele.
Ci si sarebbe aspettato che ad uccidere Vittorio fossero stati gli israeliani per la sua vicinanza ad Hamas, invece no, Israele non c'entra niente.
Ad uccidere colui che amava il popolo palestinese, giocava con i suoi figli, gli istruiva, li nutriva, donava loro qualche momento di serenità, qualche sprazzo di normalità, strappandogli un sorriso e regalando una speranza sono stati altri palestinesi, i duri e puri, ancor più di quanto già non sia il gruppo di Hamas, i salafiti.
Coloro che interpretano l'Islam alla lettera e che ritengono Hamas, per l'Occidente integralisti e terroristi, solo delle pappemolli riformiste e fuori dai dettami islamici. C'è da dire: che dio ci scampi da questi esseri.
In effetti, per i suoi fondamenti ideologici, Hamas è decisamente distante dall’interpretazione salafita, letteralista dell’islam. La sua nascita all’interno della Fratellanza Musulmana lo qualifica, al contrario, come un movimento riformatore, che rompe con una lettura tradizionale dell’islam e ne propone una che mette insieme credo religioso e politica, adesione a una visione convinta della fede con l’impegno nella società e nella rappresentanza politica. Hamas interpreta se stessa come una parte dell’islam moderato. E simile considerazione dello Harakat al Muqawwama al Islamiyya hanno i movimenti salafiti, per i quali Hamas, come parte della Fratellanza Musulmana, ha derogato dalla retta via, quella di una interpretazione letteralista ed estremamente restrittiva dell’islam.
Insomma per intenderci una guerra tutta interna all'islam per la sua interpretazione, fratelli musulmani contro fratelli musulmani.
Per questo è morto Vittorio Arrigoni, l'ennesima vittima sacrificale sull'altare dell' Islam.
Come uomo Arrigoni aveva sposato la causa palestinese ed era vicino ad Hamas, ai mie occhi gente non particolarmente raccomandabile, per alcuni addirittura solo terroristi, per altri invece i paladini della Palestina ed il baluardo contro l'oppressore Israele.
Ci si sarebbe aspettato che ad uccidere Vittorio fossero stati gli israeliani per la sua vicinanza ad Hamas, invece no, Israele non c'entra niente.
Ad uccidere colui che amava il popolo palestinese, giocava con i suoi figli, gli istruiva, li nutriva, donava loro qualche momento di serenità, qualche sprazzo di normalità, strappandogli un sorriso e regalando una speranza sono stati altri palestinesi, i duri e puri, ancor più di quanto già non sia il gruppo di Hamas, i salafiti.
Coloro che interpretano l'Islam alla lettera e che ritengono Hamas, per l'Occidente integralisti e terroristi, solo delle pappemolli riformiste e fuori dai dettami islamici. C'è da dire: che dio ci scampi da questi esseri.
In effetti, per i suoi fondamenti ideologici, Hamas è decisamente distante dall’interpretazione salafita, letteralista dell’islam. La sua nascita all’interno della Fratellanza Musulmana lo qualifica, al contrario, come un movimento riformatore, che rompe con una lettura tradizionale dell’islam e ne propone una che mette insieme credo religioso e politica, adesione a una visione convinta della fede con l’impegno nella società e nella rappresentanza politica. Hamas interpreta se stessa come una parte dell’islam moderato. E simile considerazione dello Harakat al Muqawwama al Islamiyya hanno i movimenti salafiti, per i quali Hamas, come parte della Fratellanza Musulmana, ha derogato dalla retta via, quella di una interpretazione letteralista ed estremamente restrittiva dell’islam.
Insomma per intenderci una guerra tutta interna all'islam per la sua interpretazione, fratelli musulmani contro fratelli musulmani.
Per questo è morto Vittorio Arrigoni, l'ennesima vittima sacrificale sull'altare dell' Islam.
mercoledì 16 marzo 2011
Genti italiane, fratelli d' Italia... AUGURI
Non starò qui a fare la cronistoria dell'unificazione dell' Italia, della nostra amata Patria che per vecchi e ormai lontani motivi ci vergognamo di chiamare tale, ma voglio solo onorare tutti i popoli che l'hanno creata, che la abitano e che l'hanno resa grande.
Per cui i miei auguri più sentiti vanno a tutti.
Ai maremmani, ai lunigiani, ai galluresi, ai brianzoli, agli irpini, ai sabini, ai cilentesi e ai canavesi.
Ai ciociari, ai garfagnesi, ai carnici, agli aspromontini, ai murgesi, ai polesinesi, agli abitanti della trinacria, del triveneto e della capitanata.
Ai ciociari, ai garfagnesi, ai carnici, agli aspromontini, ai murgesi, ai polesinesi, agli abitanti della trinacria, del triveneto e della capitanata.
Un augurio insomma a tutti, anche ai padani che non si sentono italiani ma che hanno combattuto per fare un paese unito.
Genti d' Italia, fratelli d' Italia, auguri a tutti noi
e al nostro Bel Paese vanto e lustro del mondo intero.
e al nostro Bel Paese vanto e lustro del mondo intero.
le mie scuse alle aree italiane non menzionate e a quelle che hanno visto storpiato il loro nome
spero che l'intento sia comunque stato capito.
spero che l'intento sia comunque stato capito.
martedì 15 marzo 2011
Nucleare? Se il diavolo non ci mette lo zampino....
Certo è che questa volta sarà proprio dura per le ragioni del «si» riuscire a passare e farsi strada nelle coscienze delle persone tanto da farle ricredere sulla fattibilità di un nuovo progetto nucleare in Italia.
Credo che, al di la delle opinioni di facciata, anche i più accaniti sostenitori del «si» si stiano chiedendo se davvero conviene rischiare tanto per ottenere dei benefici che, se pur ci sono, arriveranno tra non meno di 10-15 anni visti i lunghi tempi di realizzazione di una centrale nucleare.
L'incidente in Giappone di cui ancora non sappiamo valutare danni e conseguenze ha inferto un colpo mortale a questa tecnologia che pure ha dei grandi pregi e che da decenni dà il suo contributo alla sete di energia di tutto il pianeta.
Purtroppo anche un contributo in morti e distruzione.
I danni provocati dal nucleare evocano in noi visioni catastrofiche che vanno dalle bombe su Hiroshima alla desolazione del post Chernobyl, e quindi hanno un impatto emotivo grandissimo, infatti, da quando il terremoto prima e lo tsunami dopo hanno sconvolto il Giappone, tutto il mondo è incollato davanti alle tivvù per avere notizie minuto per minuto sulla centrale di Fukushima danneggiata tanto profondamente da aver provocato già alcune esplosioni e contaminato l'area circostante.
Eppure sino a pochi giorni fa nessuno si sarebbe aspettato niente di tutto questo, solo un evento catastrofico come quello accaduto l' 11 Marzo scorso ha messo in risalto i limiti che una struttura , anche se realizzata con le più avanzate tecnologie antisismiche, ha nei confronti della potenza della natura. I manufatti hanno retto al sisma, ma hanno dovuto cedere alla forza delle acque, una forza tanto ditruttiva da surclassare il terremoto stesso.
Adesso alla domanda che è sempre la stessa - ma il nucleare è sicuro? - la risposta non può che essere sempre la stessa - SI - a patto però che il diavolo non ci metta lo zampino.
I mali che portarono all'esplosione della centrale di Chernobyl sono stati tutti curati, molto difficilmente si potrà ripresentare una situazione di quel genere, tutto quello che l'esperienza maturata negli anni ha reso prevedibile è stato previsto, valutato e tenuto in debito conto nella progettazione dei nuovi impianti, poco è stato lasciato al caso, forse solo lo Tsunami.
Per cui questo incidente farà, senza ombra di dubbio, modificare i parametri di progettazione delle nuove centrali per far si che siano sempre più sicure ed indipendenti, sia dall'azione dell'uomo e, per quanto possibile, anche dalle bizzarrie della terra, ma l'imponderabile avrà sempre un suo ruolo e penderà, come la spada di Damocle, sulle nostre teste e sulle centrali qualsiasi sia il grado di sicurezza raggiunto.
Questo significa che il dibattito sull'uso dell'energia nucleare non avrà mai fine ed ognuno potrà vantare argomentazioni alle proprie tesi senza che veramente ne possa prevalere una in modo univoco e definitivo. La costruzione di nuove centrali nucleari sono un atto di fede - nelle nuove tecnologie per realizzarle - , di coraggio - per la sfida che comunque la loro realizzazione comporta - e di speranza - dopo tutto sono centinaia le centrali che non hanno mai dato il seppur minimo fastidio svolgendo il loro lavoro in modo infaticabile da decenni - la speranza è proprio quella che il diavolo non ci metta lo zampino.
Credo che, al di la delle opinioni di facciata, anche i più accaniti sostenitori del «si» si stiano chiedendo se davvero conviene rischiare tanto per ottenere dei benefici che, se pur ci sono, arriveranno tra non meno di 10-15 anni visti i lunghi tempi di realizzazione di una centrale nucleare.
L'incidente in Giappone di cui ancora non sappiamo valutare danni e conseguenze ha inferto un colpo mortale a questa tecnologia che pure ha dei grandi pregi e che da decenni dà il suo contributo alla sete di energia di tutto il pianeta.
Purtroppo anche un contributo in morti e distruzione.
I danni provocati dal nucleare evocano in noi visioni catastrofiche che vanno dalle bombe su Hiroshima alla desolazione del post Chernobyl, e quindi hanno un impatto emotivo grandissimo, infatti, da quando il terremoto prima e lo tsunami dopo hanno sconvolto il Giappone, tutto il mondo è incollato davanti alle tivvù per avere notizie minuto per minuto sulla centrale di Fukushima danneggiata tanto profondamente da aver provocato già alcune esplosioni e contaminato l'area circostante.
Eppure sino a pochi giorni fa nessuno si sarebbe aspettato niente di tutto questo, solo un evento catastrofico come quello accaduto l' 11 Marzo scorso ha messo in risalto i limiti che una struttura , anche se realizzata con le più avanzate tecnologie antisismiche, ha nei confronti della potenza della natura. I manufatti hanno retto al sisma, ma hanno dovuto cedere alla forza delle acque, una forza tanto ditruttiva da surclassare il terremoto stesso.
Adesso alla domanda che è sempre la stessa - ma il nucleare è sicuro? - la risposta non può che essere sempre la stessa - SI - a patto però che il diavolo non ci metta lo zampino.
I mali che portarono all'esplosione della centrale di Chernobyl sono stati tutti curati, molto difficilmente si potrà ripresentare una situazione di quel genere, tutto quello che l'esperienza maturata negli anni ha reso prevedibile è stato previsto, valutato e tenuto in debito conto nella progettazione dei nuovi impianti, poco è stato lasciato al caso, forse solo lo Tsunami.
Per cui questo incidente farà, senza ombra di dubbio, modificare i parametri di progettazione delle nuove centrali per far si che siano sempre più sicure ed indipendenti, sia dall'azione dell'uomo e, per quanto possibile, anche dalle bizzarrie della terra, ma l'imponderabile avrà sempre un suo ruolo e penderà, come la spada di Damocle, sulle nostre teste e sulle centrali qualsiasi sia il grado di sicurezza raggiunto.
Questo significa che il dibattito sull'uso dell'energia nucleare non avrà mai fine ed ognuno potrà vantare argomentazioni alle proprie tesi senza che veramente ne possa prevalere una in modo univoco e definitivo. La costruzione di nuove centrali nucleari sono un atto di fede - nelle nuove tecnologie per realizzarle - , di coraggio - per la sfida che comunque la loro realizzazione comporta - e di speranza - dopo tutto sono centinaia le centrali che non hanno mai dato il seppur minimo fastidio svolgendo il loro lavoro in modo infaticabile da decenni - la speranza è proprio quella che il diavolo non ci metta lo zampino.
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