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mercoledì 24 agosto 2011

Città del Vaticano, una democratica monarchia assoluta.

Mi sono soffermato un attimo a riflettere sullo Stato/Città del Vaticano, sulla sua forma costituzionale e sono arrivato a convincermi che....

Spesso, se vogliamo anche troppo spesso,  si sente indicare in via dispregiativa il Vaticano come una monarchia assoluta retta da un re (il Papa) che spadroneggia facendo il proprio comodo a suo piacimento imponendo i suoi dettami su tutta la popolazione cattolica del pianeta. La cosa ai più suona strana perchè i più guardano al Vaticano con occhi diversi rispetto a questi signori che giudicano la conduzione di uno stato sovrano straniero, criticandolo.
 
Taluni guardano al Vaticano con occhi pieni di fede, altri con diffidenza, altri ancora con disinteresse ma sempre e comunque vedono la parte esteriore, quella religiosa che traspare da questo Stato/Istituzione/Religione senza guardare la sua struttura interna che in effetti è una specie di monarchia feudale dove tutto risale piano piano di gerarchia in gerarchia sino al capo supremo che è il Santo Padre. Il Vaticano in effetti è una monarchia assoluta.

Il fatto è che chi riesce a vedere questo, lo vede in termini dispregiativi, nel senso che accusa il Vaticano di essere una teocrazia retta da un capo assoluto e per questo privo di democrazia. Come può, si chiedono, uno Stato totalitarista dare consigli di libertà e democrazia ad altri stati o a popolazioni intere? Come può una religione che impone i propri dettami parlare di democrazia se al suo interno democrazia non c'è?

Beh, a parer mio la risposta è abbastanza semplice, il Vaticano può dare lezioni di democrazia perchè ha in se un paradosso, è vero che è una monarchia assoluta ma è anche vero che è uno stato democratico visto che la successione al potere non avviene per discendenza ma è demandata ad una scelta democratica per votazione tra un numero di persone che ha raggiunto i requisiti per diventare Papa. Come se i colonnelli di un esercito si scegliessero il proprio Generale Comandante per votazione.
Se vogliamo possiamo dire che i sudditi del Vaticano, o meglio la classe clericale dirigente (in questo caso i Vescovi) con diritto di voto,  scelgono da chi farsi comandare,  scelgono da chi farsi imporre il suo volere.
Come al solito, ed in questo caso più del solito visto che le due cose coincidono, bisogna separare lo Stato Vaticano dalla Chiesa che sono e restano due conduzioni separate.

Alla fine credo si possa dire che il Vaticano è una Democratica Monarchia Assoluta.

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