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mercoledì 2 febbraio 2011

2 Febbraio 1925, ha inizio la leggenda di Balto.


Il 19 Gennaio del 1925 a Nome, in Alaska, esplose una violenta epidemia di difterite che nel volgere di breve tempo iniziò a causare vittime. La cittadina non disponeva dell’antitossina necessaria per curare tutti i malati e le proibitive condizioni del tempo non permettevano agli aerei di alzarsi in volo per portare il medicinale. Da qui ha inizio la leggenda di Balto, un Siberian Husky che entrò a Nome il 2 Febbraio 1925 portando con se l’antitossina, quale ultimo cane di una staffetta che aveva viaggiato per 674 miglia trainando la slitta con il medicinale in poco più di 5 giorni a una temperatura di 40°  sotto lo zero e tempeste di vento. Balto, che non era considerato un gran cane da slitta venne accolto con tutti gli onori avendo percorso le ultime 53 miglia che lo separavano dalla cittadina in condizioni proibitive. L’arrivo di Balto con l’antitossina servì a fermare l’epidemia ed a salvare parecchi bambini, purtroppo per altri di loro non ci fu nulla da fare. In suo onore nel Central Park di New York nel 1927 venne posta una statua a futura memoria.
Balto e Gunnar Kasson, il conduttore della slitta, girarono tutti gli Stati Uniti osannati dalla popolazione che li inneggiò come dei veri e propri eroi.
Ma, ad onor del vero, la parte più grande del tragitto fu coperta da Leonhard Seppala, proprietario anche di Balto, che con il suo fido Togo, considerato il cane più veloce della zona, coprirono la tratta più lunga, ben 91 miglia, in condizioni tutt’altro che favorevoli e Seppala fece di tutto affinché la sua opera e quella di Togo fosse pubblicamente riconosciuta.
Tutta questa notorietà non servì comunque a Balto ed al suo compagno Togo che, comprati da uno sfruttatore senza scrupoli che li faceva esibire per lucro, si ammalarono. Per fortuna vennero notati da un certo Kimble che volle comprarli per dargli una giusta sistemazione, ma non avendo i soldi richiesti organizzò una colletta tra le scuole d’America,e furono proprio i bambini con le loro offerte a salvare i due cani da morte sicura. Trasferiti nello zoo di Cleveland furono curati e coccolati sino alla loro morte. Balto , cieco, sordo e artritico si trascinò sino all’età di 14 anni  morendo nel Marzo del 1933, Togo morì a 16 anni

3 commenti:

  1. Che me tocca fa' per darti da mangiare. Mi sono creato un account google fornendo la cosa piu' segreta...il mio n. di cellulare

    SILVESTRE

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  2. Ho aperto tutti i banner anche quello di Antik dell'INPDAP.

    Cuntent ?

    SILVESTRE

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  3. @ Angelo

    Ho sempre detto che sei un grande...

    me ne hai dato solo conferma.

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