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mercoledì 23 febbraio 2011

Se diecimila morti posson bastare.....


Non esistono parole per raccontare lo sgomento che mi è preso appena ho sentito che i morti in Libia sono arrivati in un lampo a quota 10.000.
Non che a quota mille fossi felice e contento ma dico,  diecimila , vi rendete conto,  diecimila anime di povera gente che non han fatto altro che chiedere un po’ più di libertà a colui che in tanti chiamano il ‘ Padre della Libia ‘, ma che si è dimostrato un despota ignobile e sanguinario.
  
Colui con il quale, oggi, dobbiamo vergognarci di aver fatto affari ed averlo tenuto ospite sul nostro territorio gratificandolo in modo grottesco e teatrale, assecondandolo in ogni sua richiesta giusto per  incrementare e salvaguardare i nostri patri interessi.

Che il colonnello Muammar Gheddafi non fosse uno stinco di santo questo lo sapevamo ormai da tempo , la sua storia è costellata da migliaia di episodi oscuri tanto da averlo relegato per anni ai margini della società civile, poi improvvisa la svolta che ne decretò il rientro nei ‘salotti buoni’ dei paesi che contano. Ancora una volta potenza del petrolio e degli affari.

Ma che fosse capace di massacrare i ‘propri figli’ con truppe mercenarie in modo così orribile e sfacciato fregandosene del mondo intero, anzi sotto i suoi occhi attoniti, lo scopriamo soltanto adesso e nel  peggiore dei modi  possibile.

Spero che il nostro governo prenda con forza ed in modo netto e preciso le distanze da questo folle  criminale,  anche a costo di mettere a rischio i nostri interessi in quel paese,  perché non si può rischiare neanche per un momento che a qualcuno possa passare per la testa che l’ Italia, il suo popolo ed il suo governo possano in qualsiasi maniera avallare un simile comportamento per meri interessi economici od altro.

E’ proprio il caso di dire più appropriatamente in questo caso, come si è sentito per le strade e sui blog italiani riferito alle proteste contro Berlusconi, se non adesso,quando!!!

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